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L'importanza della trasparenza

mercoledì 21 aprile 2010 |

Il Software Libero non è solo una grossa opportunità di risparmio per le Pubbliche Amministrazioni. E’ anche, e soprattutto, un enorme passo avanti nella sicurezza in campo informatico.. ed una grossa iniezione di trasparenza.

Una parte sempre maggiore della nostra vita passa attraverso il computer, e diventano di pari passo sempre maggiori i rischi legati a questa piccola “rivoluzione”. Per esempio:




  • I programmi ed i sistemi operativi possono essere “violati”: sfruttando delle falle (in gergo, bug), cioè dei piccoli errori di chi ha scritto il programma, un “pirata informatico” può accedere ai dati contenuti in un pc, con tutte le conseguenze che questo può comportare (furto di dati sensibili, accesso ad account personali, codici di carte di credito o home banking etc..). I problemi sono addirittura maggiori se il Pc in questione appartiene ad una Pubblica Amministrazione. Correggere queste falle in modo rapido ed efficiente è quindi importantissimo.
  • Chi ci garantisce che il programma che stiamo utilizzando faccia solo e soltanto quello che gli chiediamo di fare? Mi spiego, è possibile che un browser, per esempio, mentre navigo raccolga a nostra insaputa informazioni sui siti che visito per poi utilizzarle per riempirmi la casella di posta con e-mail “mirate” sui miei gusti? O che venda queste informazioni a società interessate, oppure che raccolga dati presenti sul mio pc per scopi ancora più pericolosi?
  • Tutti abbiamo avuto a che fare con i virus informatici. Come possiamo essere sicuri che le falle presenti in un programma o in un sistema operativo non siano state lasciate apposta per consentire ai virus di colpire il Pc, costringendoci ad acquistare un software antivirus per proteggerci?

E’ qui che interviene il concetto di codice. Non è questo il luogo per i dettagli tecnici, ma una semplice metafora può spiegare tutto: un programma è come una torta, e quello che vedete quando lo usate è solo il prodotto finito. Per cucinare questa torta c’è stato bisogno di una ricetta, e questa ricetta si chiama “codice sorgente“. Rappresenta l’insieme di istruzioni che servono per realizzare il programma. Così come davanti alla sola torta finita non avete modo di risalire alla ricetta, davanti al programma finito non potete risalire al suo codice.

Per correggere un eventuale errore nella torta, e per sapere tutto quello che un programma fa o può fare, è necessario conoscerne la ricetta: nei software proprietari, però, questa ricetta è segreta. Gli errori possono essere corretti solo da chi ha scritto il programma, e per questo spesso passa molto tempo (anche mesi) prima che un errore sia trovato e vi venga posto rimedio. Inoltre, non è possibile sapere se il software sia, per così dire, “volutamente malizioso” nei nostri confronti.

Un Software Libero, invece, mette a disposizione la ricetta con cui è stato realizzato, consentendo a chiunque di copiarla, modificarla, migliorarla ed utilizzarla come meglio crede. Per questo motivo si dice che è basato su codice aperto (open source).

Perchè questo aumenta la sicurezza informatica? Essendo il codice pubblico, disponibile su internet, ed essendo gli altri programmatori addirittura incentivati a studiarlo, modificarlo e riutilizzarlo per produrre altri programmi, si crea automaticamente un’enorme quantità di appassionati ed esperti che vagliano letteralmente “ai raggi x” il programma. La probabilità di trovare una falla, come potete immaginare, diventa enormemente maggiore, e in effetti in media un bug che mette a rischio la sicurezza di un programma open source viene corretto entro un giorno dalla sua scoperta. Inoltre diventa impossibile inserire del codice “malizioso” in un programma, perchè questo verrebbe scoperto ed immediatamente corretto.

Un esempio? Firefox è un famoso browser open source, mentre Explorer un browser proprietario. Se già non lo sapete, indovinate quale dei due è il browser più sicuro?

Il più delle volte, in effetti, non sono nemmeno gli autori originali del programma a scrivere le eventuali correzioni, ma qualcuno dei programmatori interessati, così come spesso le migliorie al programma sono proposte dagli utenti stessi. In questo modo, negli anni, si sono create delle vere e proprie comunità di appassionati che lavorano insieme alla realizzazione di programmi basati su codice libero. L’insieme di questi gruppi è in genere definito comunità open source.

E’ proprio grazie a questa comunità che il Software Libero è più sicuro del software proprietario: la trasparenza del codice aperto ed il costante scrutinio da parte del “pubblico” dei programmatori riducono la possibiltà di errori e garantiscono l’onestà del programma che utilizziamo.

Una piccola lezione sugli effetti benefici della trasparenza, da cui è bene che anche la politica impari qualcosa..

Software e libertà

mercoledì 14 aprile 2010 |

Esiste un modo semplice per risparmiare soldi dell'amministrazione comunale, migliorando al tempo stesso i servizi offerti al cittadino, e lasciando la libertà di investire quanto risparmiato nel miglioramento dell'educazione e dell'informatizzazione della cittadinanza. Impossibile? Guardate questo video..







Ma sistema operativo e suite di office non sono gli unici settori informatici in cui è possibile un risparmio col passaggio all'Open Source. Date un'occhiata alla presentazione qui sotto




Gli esempi di Bolzano e di Trento possono essere sicuramente fonte di ispirazione, ma non sono gli unici. Molte amministrazioni italiane e straniere stanno seguendo percorsi simili: Monaco, Andalucia, Bologna, la regione Sardegna, solo per citare alcuni esempi, ma anche la Gendarmerie francese, che prevede di risparmiare il 70% delle spese informatiche grazie al Software Libero (http://www.osor.eu/news/fr-gendarmerie-saves-millions-with-open-desktop-and-web-applications).

Questo modello, applicato a Cesano Maderno, può portare a risparmi considerevoli. Considerate che ogni anno, in media, spendiamo per ogni pc dell'amministrazione una cifra di almeno 100 euro per licenze della sola Microsoft (Windows ed Office) ed una cifra simile e spesso superiore per progammi applicativi proprietari. Se a questo aggiungiamo le scuole (vedi Bolzano) e altre iniziative come quella di Trento, possiamo stimare un risparmio annuo intorno ai 250.000 euro. E tutto questo senza diminuire la produttività o i servizi ai cittadini.
La nostra proposta è di riutilizzare queste risorse per investire sulla conoscenza, mettendo a disposizione della cittadinanza, per esempio, corsi gratuiti di inglese, ECDL, corsi di aggiornamento, divulgazione ed in generale di sviluppo nelle attività didattiche di qualsiasi genere. Un investimento sul futuro, per far crescere ancora e tenere al passo con i tempi la nostra Città e pre educare la collettività al progresso e allo stesso tempo contrastare la pirateria informatica. Il senso della legalità passa anche da qui.


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