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Legalità come denominatore comune

mercoledì 27 giugno 2012 | , , , ,





Eccoci giunti quindi alla terza mozione proposta Giovedì sera in Consiglio Comunale dal Movimento 5 Stelle, e respinta dal Centrosinistra: "Costituzione della Commissione di Controllo della Legalità"

Avere buone regole e cercare di farle rispettare non è sufficiente per vivere nella legalità. Crediamo, infatti, che sia necessario far progredire la cultura e il senso civico della cittadinanza, anche se questo è un processo più lungo e più complicato: una cittadinanza formata da un maggior numero possibile di persone oneste, correttamente informate e partecipi della vita pubblica è il migliore antidoto contro la presenza di mafie e di politici corrotti.
Dal nostro punto di vista è necessario mettere in atto una pluralità di azioni per porre argine e debellare questa presenza che umilia l’interesse di tutti e favorisce quello di pochi.
Noi chiediamo di istituire una commissione consiliare di controllo della legalità e per il coordinamento della lotta alla criminalità organizzata.
La Commissione si occuperà di:

  • monitorare e controllare i cambi di proprietà delle aree
  • verificare una corretta applicazione dei subappalti, favorendo la valorizzazione delle persone più qualificate e preparate
  • coinvolgere tutti i soggetti politici locali per la costruzione di un “Codice etico di autoregolamentazione”, in cui dalla prossima tornata elettorale sarà obbligatorio per tutti i candidati presentare il casellario giudiziario, come da sempre fa il Movimento 5 Stelle. Tale codice deve valere sia agli eletti in Consiglio Comunale, ai membri della Giunta Comunale ed ai rappresentanti del Comune presso le Società Partecipate 
  • promuovere un coordinamento delle Amministrazioni dei Comuni per costruire una “rete contro le mafie”, che diffonda la cultura della legalità ed in cui concordare un programma di controllo sulle modalità di attribuzione degli appalti, nonché sulle imprese assegnatarie. Tale coordinamento dovrà coinvolgere anche gli altri Enti istituzionali (Provincia, Camera di Commercio, Prefettura, Questura) e le Associazioni di categoria (commercio, industria, artigianato e servizi) 
  • realizzare un programma per la promozione della cultura della legalità tra le nuove generazioni, coinvolgendo le realtà scolastiche e associative locali 
  • promuovere una cultura ed una educazione civica di appartenenza alla città, che porti ogni cittadino a sentirsi responsabile della propria città e coinvolgendo in modo particolare le scuole 
  • costituire un Osservatorio Permanente sulle Criminalità Organizzate, coordinato da membri delle istituzioni e da esperti indipendenti, finalizzato a conoscere ed a promuovere iniziative di contrasto alle attività criminali 
  • promuovere l’istituzione (e garantirne il controllo) di un registro delle discariche abusive, delle aree contaminate da diossina e delle zone industriali dismesse, con tutti i documenti relativi alle attuali discariche, alle analisi dei terreni, alle bonifiche ed ai procedimenti giudiziari
  • promuovere la pubblicazione sul sito del Comune tutti i dati relativi agli appalti pubblici comunali e alle ditte appaltatrici (e subappaltatrici), per tutte le quali va imposto l'obbligo di presentare il certificato antimafia
  • promuovere l’adesione del Comune di Cesano a tutti i coordinamenti di lotta alla criminalità organizzata, tra cui la rete “Avviso Pubblico”, associazione nazionale di Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie
  • affrontare il problema del racket e dell’usura in collaborazione con le organizzazioni di categoria e garantire il sostegno alle organizzazioni sociali impegnate su questo terreno, favorendo l’apertura sul nostro territorio di servizi di consulenza, di denuncia e di sostegno alle vittime
  • monitorare che:

- tutti gli appalti siano gestiti in modo trasparente e chiaro
- nessuna nomina avvenga a favore di persone con carichi pendenti e/o inquisite
- tutte le nomine presso società partecipate e tutti gli incarichi siano giustificati da un idoneo curriculum reso preventivamente pubblico ed accompagnato dalle motivazioni esplicite che hanno portato alla scelta della persona e dal compenso riconosciuto.
Chiediamo che tale Commissione venga istituita fin da subito, contestualmente alla costituzione delle altre Commissioni Consiliari.
Walter Carlo Mio
Sergio Mazzini
Cesano Maderno, 12 giugno 2012


Negli ultimi giorni si è parlato molto sul Web e sui giornali di questa Mozione, come delle due precedenti. Molta confusione è stata fatta, e partiamo quindi facendo chiarezza: la Mozione in questione non propone una "Commissione Antimafia", bensì una più generica "Commissione per il Controllo della Legalità".

Il tema che si propone di affrontare è perciò quello del rispetto delle Leggi. Proponendo una Commissione straordinaria su questo tema, di fatto, il Movimento Cinque Stelle sostiene che a Cesano Maderno (perchè stiamo parlando di Cesano Maderno, lo ricordiamo) esiste un problema di illegalità all'interno dell'amministrazione comunale e della politica cittadina, tanto grave da sfuggire agli organi preposti al controllo ordinario della legge (Polizia, Carabinieri, Magistratura), al punto da richiedere l'istituzione di una Commissione apposita. Ci sembra un'accusa un po' pesante da rivolgere alla classe politica cittadina nel suo complesso (e sinceramente non ci fa piacere essere paragonati, implicitamente, a dei criminali), ma speriamo di sbagliarci e vogliamo credere alla buona fede della proposta.

Messa così, in ogni caso, questa Mozione sembra basarsi su un pregiudizio, permetteteci di dirlo, odioso (purtroppo molto di moda ultimamente) secondo cui tutti i Politici sono ladri e corrotti. Non si concede ai Cesanesi (perchè stiamo parlando di politica locale) di poter essere Cittadini attivi ed onesti che vogliono partecipare alla vita pubblica portando avanti le proprie idee: o meglio, evidentemente non lo si concede a chi non fa parte del Movimento Cinque Stelle... no, i Cesanesi hanno dato prova di essere così corrotti in passato, prima che arrivassero i nostri eroi del M5S, da aver bisogno di una Commissione apposita che si accerti che rispettino le leggi.

Siamo da sempre contrari a questo tipo di pregiudizi qualunquisti, e sebbene sia un momento storico in cui è complicato sostenere queste tesi, ci battiamo da anni per far capire alla gente che il problema non è la Politica, ma la Cattiva Politica. Il problema è chi della Politica si è approfittato, soprattutto a livello nazionale, utilizzando per i propri scopi i beni comuni. Ma se si vuole combattere questo malcostume, la cosa peggiore è partire dal presupposto che tutto quello che è altro da sè sia necessariamente "corrotto", autoconvincersi di essere gli unici "giusti", gli unici portatori della "verità" al mondo. Così facendo si finisce per rifiutarsi pregiudizialmente di parlare e magari collaborare anche con le tante persone oneste che vogliono mettersi al servizio del proprio Paese: facendo di ogni erba un fascio, si divide il fronte degli onesti facendo un gran favore ai corrotti... in definitiva, si ottiene il contrario di quello che si vuole.

Bisogna invece a nostro avviso saper separare l'erba buona da quella cattiva, perchè di fronte al problema della Cattiva Politica non si può che rispondere con una cultura condivisa della legalità.

E allora facciamo notare che, contrariamente alla Commissione in sè, le proposte specifiche che si leggono all'interno nella Mozione (molte delle quali condivisibili, anzi, già contenute nel nostro Programma) possono tutte essere discusse e portate avanti nelle Commissioni già esistenti (oltre che in Consiglio Comunale), ed in particolar modo nella Commissione Affari Istituzionali, senza bisogno di creare un'ulteriore organo istituzionale. Facciamo notare che, se si abbandona la pretesa di piombare sulla scena e accreditarsi come "gli unici grandi moralizzatori" nel panorama politico cittadino (e quindi da un lato accusando tutti gli altri di immoralità, dall'altro mostrando di non aver molto seguito le vicende Cesanesi degli ultimi anni), c'è la possibilità di rendere effettive molte di queste proposte, visto che sono condivise anche dal Centrosinistra.

Il bisogno di una Commissione apposita, quindi, a nostro avviso non sussiste, ed è per questo che abbiamo deciso, insieme a tutta la Maggioranza, di votare NO alla Mozione in questione. Rimaniamo comunque a disposizione per lavorare, insieme, su questi temi nelle Commissioni già esistenti.


Infine, vogliamo ricordare che motivi di urgenza e criticità particolari sono invece esistiti in passato, ed in particolare nel 2010, per creare delle commissioni ad hoc. Ci riferiamo ovviamente alla Commissione Antimafia dell'ultima legislatura, e crediamo sia necessaria anche qui un po' di chiarezza.

Come saprete, nei giorni seguenti allo scandalo conseguente all'Operazione Infinito (precisamente durante il Consiglio Comunale del 20 Luglio 2010), il Capogruppo del PDL Andrea Rovelli propose l'istituzione di una Commissione Antimafia allo scopo di

"... stabilire i criteri amministrativi e di riferimento per ridurre il rischio di infiltrazioni mafiose nell’ente, verificare il grado di trasparenza degli atti amministrativi dell’ente, collaborare con la Magistratura e le Forze dell’Ordine nei limiti delle proprie competenze."

Sebbene non fossimo rappresentati in Consiglio Comunale, appoggiammo subito la proposta di Rovelli, tramite un comunicato stampa congiunto con l'IDV diramato due giorni dopo, ovvero il 22 Luglio 2010, e che potete trovare qui. La Commissione fu poi istituita nel seguente Consiglio Comunale del 21 Settembre 2010, su mozione congiunta di tutti i Gruppi Consiliari.

Presieduta dal Consigliere Leonardo Guanziroli, ha svolto il proprio compito di indagine di concerto con gli Uffici Comunali, la Polizia, i Carabinieri e confrontandosi con i Magistrati alla guida dell'Operazione Infinito (in particolare con il Sostituto Procuratore del Tribunale di Monza, Walter Mapelli) ed ha redatto una relazione finale (il 21 Giugno 2011), pubblicamente disponibile presso gli Uffici Comunali. Invitiamo tutti gli interessati alla lettura, così da giudicare il grado di accuratezza e rigore delle verifiche svolte, ma in particolare vogliamo riportare qui la conclusione di questo lavoro, dove la Commissione afferma che


"... non si sono riscontrate situazioni che potessero dare adito a sospetti di sorta, o condurre a deduzioni che portassero a sospettare ingerenze di 'ndrangheta o mafia, e quindi può dirsi orgogliosa, così anche come Cittadini, della trasparenza degli atti e delle persone che operano nel nostro Municipio e che restano al servizio di tutti noi."


Questo ovviamente allo stato dei fatti e nei limiti delle sue capacità di indagine.

A cosa servirebbe istituire di nuovo, oggi, quella stessa Commissione? Lo scopo era chiaro, ovvero accertarsi della situazione al momento dello scoppio di una crisi gravissima come quella del 2010. Quel lavoro è stato già svolto, ed oggi non ci sono più, in ogni caso, le stesse motivazioni di urgenza e crisi. Se veramente fosse stata riproposta oggi (come alcuni hanno scritto sul Web, per accusarci poi di averla bocciata...) sarebbe indicativo di un certo grado di ignoranza su quanto successo a Cesano Maderno negli ultimi anni. Imputarci invece di aver detto di NO ad una Commissione Antimafia, per farci passare come un Partito che ostacola la Legalità, tradisce ancora una volta il carattere strumentale della Mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e costituisce un ulteriore motivazione a sostegno del nostro NO.

Adesso è casomai il momento di non abbassare la guardia, e continuare a lavorare per accrescere sempre più il grado di Trasparenza della nostra Pubblica Amministrazione. Ma ancora una volta, le eventuali modifiche alle procedure delle gare d'appalto, le iniziative per promuovere la cultura della Legalità e via dicendo, possono (anzi, devono) essere discusse in Consiglio Comunale e nelle Commissioni già esistenti. In altre parole, la lotta alla criminalità non è un carattere straordinario della vita amministrativa di Cesano Maderno, ma deve essere una battaglia ordinaria, giornaliera, in continuità con quanto fatto da chi ci ha preceduto.

Siamo certi che questo lavoro possa essere svolto da tutti, insieme, e con esiti positivi: a nostro avviso, infatti, la legalità non può che essere un denominatore comune ad ogni forza politica che si dica Democratica.



Partecipazione e rappresentanza

martedì 26 giugno 2012 | , , ,





La seconda mozione respinta dalla maggioranza nel Consiglio Comunale del 21 Giugno, sempre proposta dal Movimento 5 Stelle, era intitolata "Bilancio Partecipativo". La riportiamo qui sotto (a questo link invece la discussione pubblicata ieri sulla prima mozione):


"Una distanza notevole separa i cittadini dai loro rappresentanti: è sempre più comune l’atteggiamento disilluso di chi pensa che i politici “alla fine fanno quello che vogliono”.
Non vogliamo arrenderci di fronte alla sensazione che nulla si possa fare per riportare i nostri rappresentanti al servizio del bene comune. L'operato dei politici locali deve essere di pubblico dominio.
Proponiamo l'istituzione di periodiche assemblee pubbliche, con l’obiettivo prioritario di creare consapevolezza circa la consistenza del bilancio comunale e di definire in modo condiviso le linee guida del bilancio e la discussione di proposte da parte dei cittadini.
Chiediamo anche un preciso impegno a promuovere forme di partecipazione diretta (anche attraverso il web) volte a coinvolgere nella maniera più strutturata e aperta possibile tutta la cittadinanza sulle decisioni di bilancio.
In altre parole, vogliamo che si realizzi il Bilancio Partecipativo, che rappresenta una forma di partecipazione e di democrazia diretta dei cittadini alla vita della propria città. Il fine è quello di permettere ai cittadini di partecipare attivamente allo sviluppo ed all’elaborazione della politica municipale.
La partecipazione si realizza innanzitutto su base territoriale, preferibilmente in rapporto ai quartieri in cui è divisa la città di Cesano Maderno. Nel corso di riunioni pubbliche, la popolazione di ciascun quartiere è invitata a precisare i suoi bisogni e a stabilire delle priorità in vari campi o settori (ambiente, educazione, salute...). A questo si aggiunge una partecipazione complementare organizzata su base tematica attraverso il coinvolgimento di categorie professionali o lavorative (sindacati, imprenditori, studenti..). Ciò permette di avere una visione più completa della città, attraverso il coinvolgimento dei cosiddetti settori produttivi della città. Il Comune è presente a tutte le riunioni di quartiere e a quelle tematiche, attraverso propri rappresentanti, che hanno il compito di fornire le informazioni tecniche, legali, finanziarie e per fornire delle proposte.
Alla fine ogni gruppo territoriale o tematico presenta le sue priorità all'Ufficio di pianificazione economico-finanziaria, che stila un progetto di bilancio, che tenga conto delle priorità indicate dai gruppi territoriali o tematici. Il Bilancio viene alla fine approvato dal Consiglio comunale.
Nel corso dell'anno, attraverso apposite riunioni, la cittadinanza valuta la realizzazione dei lavori e dei servizi decisi nel bilancio partecipativo dell'anno precedente.
Chiediamo, quindi,

- al Sindaco, che si è tenuto la delega al Bilancio, di illustrare sinteticamente la condizione del Bilancio che ha trovato al suo insediamento e di indicare le linee programmatiche: ha intenzione di confermare il Piano Esecutivo di Gestione ed il Piano degli obiettivi approvato dalla Commissaria Adriana Sabato? Quali sono le modifiche che verranno adottate?
- al Consiglio Comunale di impegnarsi direttamente e di impegnare l’amministrazione comunale affinché fin dal preventivo 2013 si muova per realizzare un bilancio partecipativo (come sopra descritto), riconoscendo alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini la possibilità di incidere inizialmente su una percentuale significativa del Bilancio comunale, pur in presenza dei vincoli di bilancio cui è tenuta l’Amministrazione Comunale e dei pesanti debiti accumulati dalle precedenti amministrazioni, per progressivamente andare ad ampliare tale percentuale.

Infine, chiediamo che la destinazione del 10% del bilancio 2013 sia decisa dai quartieri, dai gruppi territoriali e tematici.
Walter Carlo Mio
Sergio Mazzini"


Anche a questa Mozione una risposta, ottima e precisa, è stata data a nome di tutta la maggioranza dal Capogruppo di ViviCesano Paolo Alberto Vaghi durante il Consiglio Comunale: la potete ascoltare dal minuto 02:06:26 della diretta streaming che abbiamo realizzato l'altra sera. Consigliamo l'ascolto a tutti, perchè riassume in maniera precisa e senza polemiche il pensiero di tutta la maggioranza su questa questione (per andare direttamente all'intervento è sufficiente trascinare con il mouse l'indicatore della posizione del video, fino a raggiungere circa 02:06:26).

C'è poco da aggiungere in questo caso alle argomentazioni del Consigliere Vaghi, e ci asterremo quindi dal ripetere quanto già espresso, ma permetteteci di fare qualche considerazione a latere.


Se il tema della Mozione è quello della Partecipazione e della Trasparenza, non deve stupire la bocciatura: ci è sembrato infatti assolutamente strumentale voler presentare al Consiglio ed ai Cittadini questa proposta come la risposta al problema della disaffezione dei Cittadini nei confronti della Politica. Problema che esiste, siamo d'accordo, ma al quale stiamo lavorando (noi come altri) da anni: sarebbe stato intellettualmente più onesto riconoscere il lavoro che è stato fatto e che stiamo facendo, e magari cercare di aggiungere il proprio contributo, che  presentare questo tipo di Mozioni, col chiaro scopo di ergersi ad unici paladini della Partecipazione e della Trasparenza in Città. Questo tipo di atteggiamento chiuso ed autistico, invece, smaschera il vero fine propagandistico della mozione, rendendola pertanto inaccettabile.

Una Mozione che ci sembra strumentale anche perchè secondo noi la risposta la si dà tutti i giorni con l'impegno sul campo. Strumentale perchè a Cesano Maderno (perchè stiamo parlando di Cesano Maderno, lo ribadiamo) non siamo di fronte ad una Politica totalmente chiusa su se stessa. Lo dice, e per stessa ammissione dei Consiglieri del M5S, la grande storia di associazionismo della nostra Città. Dice bene Vaghi quando sostiene che nella maggioranza (ma anche nell'opposizione) siamo costantemente in mezzo ai Cittadini, lavoriamo con e per le Associazioni ed i Comitati, ci confrontiamo con i Quartieri, siamo presenti nelle Piazze ed ai Mercati. E questo non solo in Campagna Elettorale (dove comunque l'impegno è per forza di cose più intenso, tanto che la sola maggioranza ha organizzato in media tre incontri con i cittadini al giorno, per un mese), ma giorno dopo giorno, per anni. Abbiamo raccolto firme per i Referendum, volantinato porta a porta, parlato con i Cittadini organizzando incontri tematici.. questa è la realtà di Cesano Maderno: far calare sulla nostra Città considerazioni che derivano invece da altri ambiti (vedi la politica nazionale) ci sembra davvero scorretto. Soprattutto da parte di chi, fino a pochi mesi fa, sul territorio non esisteva.

Certo, tutto può essere migliorato e c'è sicuramente molto da fare, siamo sempre stati noi i primi a sostenerlo. Ma le parole non bastano, quello che conta sono i fatti. In questo senso noi di SEL non possiamo che portare la testimonianza della nostra piccola grande esperienza (ma come noi tutti gli altri membri della maggioranza potrebbero portare testimonianze analoghe).

A partire dalle Comunali del 2009 (quando siamo nati) abbiamo fatto ogni sforzo possibile per avvicinare i Cittadini alla vita pubblica, tanto che Trasparenza e Partecipazione sono stati i nostri cavalli di battaglia. Ci siamo ad esempio presi l'incarico di informarli realizzando rassegne stampa quasi quotidiane con tutte le notizie relative a Cesano Maderno (per tre anni, quasi tutti i giorni, non è un impegno da poco...) perchè secondo noi un cittadino informato è un elettore consapevole. Abbiamo cercato di far allestire una diretta streaming dei Consigli Comunali, e quando la Mozione (firmata anche da noi, sebbene non fossimo in Consiglio) è stata bocciata dalla maggioranza Lega-PdL, non ci siamo persi d'animo e, con un po' di fantasia, abbiamo comunque realizzato di nostra iniziativa le dirette Twitter dei Consigli Comunali. Poi, finalmente, da quando il Centrosinistra ha vinto le elezioni, ci siamo subito attivati con tutto il Centrosinistra per allestire le dirette streaming istituzionali sul sito del Comune, e nell'attesa che i tempi tecnici ne permettano l'attuazione, ci siamo presi l'incarico di realizzarle "artigianalmente", con impegno e, di nuovo, un po' di fantasia. Per garantire la Trasparenza fin dal primo Consiglio, per non far perdere nemmeno un minuto di diretta a chi volesse seguire i lavori dell'Assemblea. Questi sono i fatti. E' questo che intendiamo per Partecipazione e Trasparenza, non l'allestimento del complicato e nebuloso sistema di Assemblee proposto da questa Mozione.

Inoltre, nel nostro Programma abbiamo previsto di organizzare Assemblee e momenti periodici di ascolto e confronto nei quartieri e con i Cittadini, Consigli Comunali aperti, e via dicendo. Questi momenti (così come era stato per la Giunta di Paolo Vaghi e per quella di Marina Romanò) saranno importantissimi per ascoltare le istanze della popolazione, ma ci sembra sbagliato dal punto di vista logico che a queste Assemblee vengano trasferiti poteri deliberativi. Al di là delle giuste considerazioni pratiche espresse dal Consigliere Vaghi nel video, infatti, ci preme sottolineare come il nostro impianto istituzionale affidi ai rappresentanti eletti il compito di prendere decisioni, su mandato e per il bene dei Cittadini, proprio perchè questi rappresentanti possono poi essere giudicati nel momento delle elezioni in base alle decisioni che hanno preso. Si stabilisce cioè un sistema di pesi e contrappesi: il conferimento del "potere" è indissolubilmente legato alla "giudicabilità". Affidare invece questi poteri ad un'Assemblea che non deve mai sottostare al giudizio degli elettori, e che oltretutto avrebbe per necessità una formazione abbastanza casuale (per esempio, chi non può prendere parte alla riunione una sera, come viene rappresentato? la sua opinione conta meno di chi quella sera non aveva impegni?) ci sembra di principio ingiusto ed illogico. Si rischierebbe di creare una sacca di "ingiudicabilità", una sorta di potere senza contrappeso che, sinceramente, non possiamo avallare.


In definitiva, il NO a questa Mozione è dovuto sia al suo carattere, a nostro avviso, strumentale, sia a questioni di principio sulla sua opportunità ed attuabilità. Siamo d'altra parte sempre aperti a proposte serie e fattibili per favorire la Partecipazione e la Trasparenza: lavoriamo ad esempio insieme alla Giunta per una piattaforma, centrata sul Web, che lavori proprio su questi aspetti, e i primi risultati li stiamo vedendo già adesso. Ma il lavoro in questo senso è molto importante e caratterizzerà l'azione di questa Amministrazione per tutti i 5 anni del mandato.

In un certo senso, anche discutere di questi argomenti apertamente sul Web ci sembra un grosso passo in avanti rispetto al passato: permetteteci però, con un po' di orgoglio, di sottolineare che il Web come mezzo di comunicazione politica, almeno a Cesano Maderno, non l'ha inventato il Movimento 5 Stelle...


Il costo della Democrazia

lunedì 25 giugno 2012 | , , ,





Durante l'ultimo Consiglio Comunale, svoltosi Giovedì 21 Giugno 2012, tra i vari argomenti di discussione sono state affrontate quattro Mozioni (tre del Movimento 5 Stelle, una della Lega Nord) che hanno ricevuto parere negativo dalla maggioranza di Centrosinistra. Nei giorni successivi (come ci aspettavamo), queste bocciature sono state sbandierate da parte dell'opposizione per attaccare strumentalmente i membri della maggioranza stessa. Riteniamo quindi che sia corretto rispondere in modo circostanziato a tutte le accuse che vengono rivolte anche a noi di SEL in Rete in questi giorni.


Iniziamo oggi con la famosa "Mozione - Costi della Politica" proposta dal Movimento 5 Stelle. Nei prossimi giorni affronteremo una ad una anche le altre tre mozioni.

Ecco quindi il testo proposto in Consiglio:

"Nella seduta del 28-05-2012, abbiamo comunicato la volontà dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle di lasciare il 30% di tutti i propri compensi in un apposito fondo finalizzato ad interventi e servizi sociali.
Nel medesimo fondo abbiamo chiesto che confluisca qualunque altra forma di rimborso o compenso economico che possa essere riconosciuto al gruppo consiliare “Movimento 5 Stelle”.
Abbiamo presentato in data 12-06-2012 comunicazione formale in merito a ciò al Comune di Cesano Maderno.
Chiediamo che l’intera Amministrazione Comunale adotti impegni in tale direzione.
Nello specifico, chiediamo che:

Tutti i Consiglieri si impegnino a lasciare nelle casse del Comune di Cesano Maderno il 30% di tutti i loro compensi
Il Sindaco e gli Assessori assumano il medesimo impegno di lasciare nelle casse del Comune di Cesano Maderno il 30% di tutti i loro compensi
Il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri si impegnino a richiedere il medesimo comportamento a tutti gli amministratori delle società partecipate che verranno prossimamente individuati
Tutti i gruppi consiliari si impegnino a rinunciare a qualunque altra forma di rimborso o compenso economico che possa essere riconosciuto ai gruppi consiliari medesimi
Chiediamo che tali somme confluiscano tutte in un apposito fondo destinato ad interventi e servizi sociali, di cui si possa avere un rapido e trasparente rendiconto.
Walter Carlo Mio
Sergio Mazzini
Cesano Maderno, 12 giugno 2012"


All'apparenza, una proposta sensata, no? Non siamo forse tutti d'accordo sul fatto che la Politica costa troppo? Certo, però...

...però se invece di inseguire le mode del momento ci si abituasse un po' a ragionare sui fatti concreti e soprattutto si cercasse di non fare d'ogni erba un fascio, si scoprirebbe che non è proprio così. Gli sprechi vanno tagliati dove gli sprechi esistono.

Una risposta ottima e puntuale è stata data dal Sindaco Gigi Ponti e dal Capogruppo di Vivicesano Paolo Alberto Vaghi, la potete trovare nel video della Diretta Streaming che abbiamo realizzato giovedì, a questo indirizzo, a partire dal minuto 01:49:30. Ci preme però rispondere anche qui, a nome di SEL.

Prima di tutto vediamoli, questi ingenti costi della Politica a Cesano Maderno. Perchè è di Cesano Maderno che stiamo parlando, anche se forse questo non è proprio chiaro a tutti..

I numeri sono riassunti molto bene nella presentazione proiettata l'altra sera in Consiglio Comunale, e che trovate qui.

Ecco quindi un primo dato: Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale (la "Politica", ma sarebbe forse più opportuno dire la "Democrazia") costano al Comune di Cesano Maderno, in questa legislatura, 147.862.48 euro all'anno. Il dato, che può sembrare elevato, rappresenta in realtà un calo del 38% rispetto alla scorsa legislatura (2010) e del 47.7% rispetto al 2005. Nei fatti quindi (per motivi di legge, come per scelta propria) questa Giunta ha già ridotto i costi ben oltre il 30% proposto dal M5S. Va bene, ma se si può fare di più, perchè non farlo?

Certo, perchè no?

In primo luogo guardiamo l'ammontare netto del gettone di presenza dei Consiglieri Comunali a Cesano Maderno: la scandalosa cifra di 24 euro a seduta. La proposta di tagliare questo rimborso faraonico, risparmiando addirittura 8 euro da indirizzare ai Servizi Sociali, oltre che solo simbolica sarebbe addirittura controproducente. Lo ha spiegato bene il Sindaco l'altra sera: i costi per la rendicontazione degli uffici del Comune sarebbero maggiori del risparmio ottenuto. In definitiva, la Città perderebbe soldi invece di guadagnarli.

In secondo luogo, e questo è infinitamente più importante, l'indennizzo degli amministratori è una conquista della Democrazia, e non una sua stortura. Ce lo insegna la Storia. Indennizzare (con un compenso giusto e non eccessivo) gli amministratori è il modo in cui si permette a tutti l'accesso alle cariche pubbliche. Bisogna rendersi conto, infatti, che amministrare una Città come Cesano Maderno (o come qualsiasi Comune italiano) porta via del tempo, molto tempo, soprattutto se il lavoro lo si vuol fare bene: il Sindaco e gli Assessori passano in Comune, come è naturale che sia, molte ore della propria giornata, ovviamente sottraendo queste ore alle possibilità di svolgere un lavoro. Ma se sottraggono tempo al lavoro, come potranno procurarsi di che vivere?

E' per questo motivo che è stata introdotta (se non ci sbagliamo fin dai tempi della Rivoluzione Francese..) l'indennità di carica: per permettere a tutti di poter accedere alla vita pubblica, difendere le idee in cui si crede, lavorare per il bene della comunità, senza distinzioni di reddito e censo. Altrimenti, senza indennizzo, solo i più ricchi (in grado di vivere di rendita abbandonando il lavoro per dedicarsi alla politica) sarebbero in grado di occupare le cariche amministrative.

Il problema, quindi, sta tutto qui: se si vogliono tagliare gli sprechi, si propone di tagliarli laddove questi sprechi ci sono. Altrimenti, quando si propone di tagliare tutto indistintamente, quello che si sta facendo è solo del qualunquismo, buono per prendere qualche voto, certo, ma non per migliorare la nostra società.

Certo, la Politica a livello nazionale ha deluso tutti ed è facile cavalcare l'onda dicendo "se togliamo i soldi alla Politica, risolviamo il problema" (vero Grillo?), ma nei fatti le cose non stanno proprio così.


Vediamoli quindi (sempre nella presentazione) gli scandalosi indennizzi dei nostri Politici (Sindaco e Giunta): si va da un minimo di 399 euro al mese ad un massimo di circa 1000 euro... giudicate voi se questi soldi sono troppi per il lavoro che viene fatto giornalmente da queste persone per la nostra Comunità. E se davvero pensate che sia troppo, forse non avete più idea di quanto costa fare la spesa oggi. Che poi questo lavoro sia fatto bene o male è un altro discorso, di tipo politico, al quale eventualmente si risponde votando qualcun altro. Ma non certo eliminando o anche solo abbassando questi già bassi rimborsi.

La politica italiana sta conoscendo certamente una fase di stortura e cancrena, esiste una Casta ed i compensi di alcune cariche sono senza dubbio da tagliare, siamo d'accordo. Ma davvero questa Casta è presente a Cesano Maderno?

Lo ripetiamo, la reale volontà di perseguire il bene comune si distingue dal bieco tentativo di racimolare consensi proprio soppesando le proposte che vengono avanzate: noi di SEL, per esempio, proponiamo a livello nazionale un taglio dei costi della politica molto maggiore rispetto al 30% sbandierato dal M5S, siamo favorevoli infatti ad una riduzione del 75% dei costi del Parlamento, tramite dimezzamento del numero dei parlamentari e dimezzamento del loro stipendio. Ma il punto è proprio questo: noi vogliamo veramente che gli sprechi siano ridotti, e per questo facciamo proposte sensate per ridurli solo laddove ci sono.

Ci definiamo persone di Sinistra. Proprio per questo, non abbiamo intenzione di minare una conquista di Democrazia come quella degli indennizzi, per racimolare un paio di consensi in più. Siamo in tutto e per tutto favorevoli a correggere gli errori ed eliminare gli sprechi che hanno contaminato questa conquista, ma non intendiamo buttare il bambino con l'acqua sporca.

Certo, sarà più difficile spiegare alla gente la nostra posizione, soprattutto in questa fase storica, sappiamo bene che i ragionamenti appena un po' sofisticati sono sempre più difficili da digerire degli slogan populistici, ma siamo pronti a correre il rischio per difendere quello in cui crediamo. Perchè noi crediamo in una società in cui la Politica sia accessibile a tutti (si chiama diritto alla Partecipazione) e non solo ai più ricchi. Le lotte per trasformare l'Italia in uno stato Medioevale le lasciamo ad altri.

Ora, sappiamo bene che la risposta a questi ragionamenti (quando non si configurerà in una semplice reiterazione dei soliti slogan) sarà quella di attaccarsi al fatto che la Mozione andava a toccare anche i compensi (ben più ingenti, e spesso eccessivi) degli amministratori nelle Società Partecipate del Comune. Ebbene, sulle Partecipate abbiamo le idee molto chiare, e abbiamo proposto di ridurre tali compensi in tempi non sospetti (ogni tanto potreste anche leggerli i Programmi altrui...): ma non si può pretendere che una Mozione venga accolta solo perchè contiene, tra le righe, anche una proposta accettabile. E neppure che venga stravolta ed emendata durante una seduta del Consiglio Comunale: se l'intento dell'M5S fosse stato realmente quello di colpire solo quei compensi, avrebbero potuto scrivere una Mozione specifica al riguardo. Proposta così, questa è solo una mozione qualunquista ed antidemocratica, e come tale è stata respinta.

Nelle Commissioni apposite possiamo confrontarci sul tema delle Partecipate ed arrivare persino ad una Mozione condivisa, se l'intento del M5S è davvero costruttivo come cercano di sostenere. Dimostrino le loro buone intenzioni, e troveranno terreno fertile in questa maggioranza.

Altrimenti, se vogliono solo fare un po' di facile propaganda, sappiano che tra i banchi del Centrosinistra siedono persone responsabili che non cadono in questi tranelli.



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