Rassegna: Il Cittadino del 24/11/2012

lunedì 26 novembre 2012 | ,





Rassegna Stampa redatta da SEL Cesano Maderno con le principali notizie relative alla nostra Città in edicola Sabato 24 Novembre 2012, sul Cittadino - Valle del Seveso.


Zona stazione: si cambia Sensi unici e fermate bus
Con la partenza del nodo d'interscambio ferroviario arrivano molte novità nella zona di via Santo Stefano

Il 9 dicembre Cesano diventerà nodo d'interscambio ferroviario tra la Milano-Asso e la rinata Seregno-Saronno: l'ufficio tecnico è già al lavoro. A coordinare il tutto c'è in particolare Pietro Nicolaci, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, che per l'area della stazione di via Santo Stefano ha in serbo una nuova viabilità, servizi più funzionali e il rispetto della mobilità dolce. Tradotto in termini pratici ecco come: «Via San Martino diventerà a senso unico di marcia in direzione corso Libertà - spiega Nicolaci - in questo modo la carreggiata potrà essere in parte destinata a pista ciclo-pedonale, parcheggi, transito alle auto e saranno preservati 70 centimetri tra le proprietà e la sede stradale, per garantire un percorso protetto». Nicolaci è conscio che il cambiamento non sarà semplice: «Ma d'altronde è inserito nel piano del traffico, capisco che i residenti potranno non essere contenti, ma valuteremo alcuni accorgimenti». Come l'introduzione del disco orario, a parte magari la fascia oraria del mezzogiorno, evitando la sosta ai pendolari diretti in stazione e impattando il meno possibile sugli abitanti, costretti a lasciare l'auto in strada, perché magari non hanno un box.
«Un ruolo importante in tutto questo l'ha sicuramente l'area Talamoni in via Solferino - sottolinea Nicolaci - La nostra intenzione è aprire lo spazio, nella porzione già prevista comunale nel progetto di riqualificazione, e ricavare circa 200 parcheggi. Abbiamo già incontrato la famiglia, si è detta disponibile, attendiamo un documento scritto per formalizzare la cosa e poi a ruota partirà tutto il resto». Le novità in via Santo Stefano però non finiscono qui.
«É iniziato l'intervento per la creazione di tre fermate per gli autobus di linea. In questo modo vogliamo venire incontro all'esigenza anche di chi raggiunge la stazione con i mezzi pubblici. Inoltre sul fronte stradale opposto alle fermate stiamo valutando se creare degli stalli di sosta riservati ai portatori di handicap. É una questione di misure, insomma bisogna capire se ci sono gli spazi. In questo modo ridurremo al minimo la distanza tra la stazione e chi ha difficoltà di movimento».
Nicolaci poi strizza l'occhio al parcheggio sopra il centro commerciale "Il Gigante": «Per quanto ne so, è di gran lunga sottoutilizzato. Certo non è proprio attaccato alla stazione, ma sono due passi e questo ci consentirebbe insieme all'area Talamoni e alla nuova viabilità di decongestionare la zona dalla presenza di centinaia di auto ogni giorno».
Cristina Marzorati


IL SALDO AL 5,3 PER MILLE
Imu, l'aliquota sale come le polemiche. Romano: «Troppo»

Il saldo Imu fa discutere il web come la vita reale, in particolare a Cesano, dove in tanti gridano "al salasso". Si avvicina la data per il pagamento del saldo dell'Imposta, 17 dicembre, e molti hanno scoperto che pagheranno cifre importanti. D'altronde è una questione di numeri: l'aliquota dell'acconto per la prima casa è stata del 4 mille, mentre per il saldo è 5,3 per mille. «Una decisione presa dal commissario prefettizio Adriana Sabato - tiene a precisare Gigi Ponti - che a ruota ha vincolato l'intero bilancio. Apportale modifiche significava stravolgere completamente il quadro degli interventi e quindi per quest'anno non abbiamo fatto cambiamenti». «Peccato che Cesano abbia l'aliquota sulla prima casa tra le più alte della Brianza - ribatte decisa la capogruppo della Lega Nord Marina Romano - Insomma in tanti da Desio, Paderno, Monza, Lissone, Barlassina hanno confermato il 4 per mille, solo a Lazzate passerà al 5 per mille, mentre Cesano è al 5,3 per mille, superata da Senago col 5,7 per mille». L'argomento ha tenuto banco anche durante l'ultima commissione bilancio, dove sempre Romano ha avuto qualcosa da ridire in merito a una variazione di bilancio definita "fondo sperimentale di riequilibrio". «Si tratta di un risparmio sull'Imu di 419mila euro - tuona - Visto che si sono risparmiati tutti questi soldi sull'acconto, perché non abbassare l'aliquota a saldo?». «Impossibile - replica il vicesindaco Pietro Nicolaci, come ha fatto in commissione - è un'operazione contabile dettata dalla legge. Nell'essere stati prudenziali nel conteggio, a differenza di altri comuni, il governo ha riscontrato un rimborso, che per legge deve essere destinato all'abbattimento dei mutui. L'abbiamo fatto per 391mila euro e i soldi restanti li destiniamo ad opere e servizi sociali».
Cristina Marzorati


LE SCELTE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Ecco i cinque comparti che resteranno verdi

«So che i privati non saranno contenti, ma abbiamo applicato una semplice regola: la trasformazione delle aree verdi è stata accettata solo se nel Prg erano già edificabili». Per questo nell'illustrare il Pgt, Luca Vaghi ha annunciato lo stralcio dell'ambito di trasformazione di via Friuli al Villaggio Snia, dove dei boschi privati dovevano diventare un centro benessere. Lungo la tangenziale per Desio, non lontano dalla rivendita sedie e tavoli "Pozzoli", un'area di più proprietari resterà verde così come un campo in via Turati a Cascina Gaeta. Anche in via Caprera, traversa di via San Carlo vicino alla superstrada, un grande campo verde rimarrà tale. Non ci saranno cambiamenti nemmeno per l'ex oratorio femminile in centro. La comunità pastorale Pentecoste non si è dimostrata interessata alla trasformazione in residenziale e così il Comune chiede solo il parziale abbattimento del muro di cinta, per un collegamento ciclo-pedonale travia Dante e corso Roma. Anche il Comune ha "sacrificato le volumetrie", rinunciando alla destinazione residenziale della superficie di via Serchio a Molinello, exBusatto, destinandola a orti su progetto innovativo di alcuni architetti.
Cristina Marzorati


SI FARÀ ALTROVE
Cancellata la scuola media al Villaggio

Nel Pgt non ci sono soltanto aree residenziali, industriali o terziarie, una parte importante la giocano i servizi e in particolare le scuole. Ne ha parlato ampiamente l'assessore Luca Vaghi durante l'ultima commissione territorio, in cui ha annunciato che: «É stata stralciata la costruzione della scuola media nell'area delle ex baracche al Villaggio Snia, che resterà uno spazio verde. Il Comune ha inoltre sacrificato una propria superficie alla Sacra Famiglia e precisamente in viale Umbria, l'area poteva diventare residenziale. Qui invece sorgerà la scuola elementare». E la media stralciata alla Snia? «Si farà in fondo a corso Libertà. Alle porte dell'Oasi Lipu esiste un vasto campo verde, bene pensiamo di collocare qui l'istituto». Un luogo strategico a cavallo tra il centro, il Villaggio Snia e non lontano dalla Sacra Famiglia.
Cristina Marzorati


LA SCELTA
Un piano casa per permettere i piccoli lavori

«Adottare il Pgt entro fine anno, è difficile, così com'è improbabile approvarlo entro i primi mesi del 2013, per questo proponiamo il "Piano casa"». Così Luca Vaghi, assessore all'Urbanistica, in merito all'impossibilità di concludere in tempi brevi l'iter di approvazione del Pgt, passaggio fondamentale perché a gennaio il Prg non avrà più effetto e senza uno strumento urbanistico, l'edilizia cesanese si paralizzerà e a cascata il Comune non introiterà più gli oneri di urbanizzazione. «La giunta regionale non c'è più - sottolinea Vaghi - non ci saranno quindi proroghe, per questo applicando il "Piano casa" possiamo almeno concedere la realizzazione di piccoli interventi, tipo la trasformazione della bottega artigianale in appartamento. Questo consentirà sino a fine 2013 d'introitare un minimo di oneri per la manutenzione del territorio».
Cristina Marzorati


Ex aree industriali Servizi e abitazioni dalla Snia alla Rho
Nel piano del territorio della giunta Ponti le aree da costruire si riducono da 14 a 9

«Tutto ruota attorno al Villaggio Snia, qui si gioca il futuro di Cesano Maderno». Parla chiaro Luca Vaghi, assessore all'Urbanistica, descrivendo i passaggi chiave del Piano di governo del territorio firmato dall'amministrazione Ponti. Innanzitutto gli ambiti di trasformazione, aree in cui saranno realizzate nuove costruzioni, non sono più 14 ma 9 e tra questi due particolarmente importanti si trovano al Villaggio Snia.
«In piazza Risorgimento (al centro della frazione in zona centro anziani) l'ex Snia diventerà un'area con destinazione a terziario, mentre il resto del comparto sul fronte di via Venaria Reale sarà residenziale, ma abbiamo notevolmente ridotto l'edificato, -precisa Vaghi - Inoltre è prevista la cessione di una palazzina di quattromila metriquadrati a uso pubblico e vi assicuro, qui saranno aperti servizi essenziali, che spingeranno il resto di Cesano a rivolgersi alla Snia». Vaghi non entra nel dettaglio, ma in passato qui si era parlato de trasferimento di uffici come edilizia privata, urbanistica, una sede distaccata dell'anagrafe e persino il comando della polizia locale.
Un altro ambito chiave è l'ex salumificio Rho in via Cavour a Binzago. Qui la destinazione è residenziale, l'amministrazione comunale pensa anche di chiedere agli operatori la costruzione di un ponte sul Seveso, sul fronte di corso Roma e inizialmente ciclo-pedonale. «Il nuovo edificato -prosegue l'assessore - sarà caratterizzato da palazzine contenute e appartamenti più ampi, il mercato non chiede più costruzioni con piccole unità». In centro a Cesano, precisamente in piazza Napoli, l'ex Cesaplast diventerà residenziale: anche qui si è ridotto il potenziale degli abitanti ed è stato stralciato il progetto iniziale di chiedere all'operatore la costruzione del posteggio interrato in piazza XXV Aprile, davanti alla posta. In via Grigna invece, a Binzago, traversa di via Manzoni, oggi si trova una trancia di legnami, in futuro la superficie diventerà residenziale con una vasta area a verde e un bosco che diventeranno a uso pubblico. In via Dei Mille, al quartiere Liate, dove oggi si sta costruendo il semaforo anti-incidenti, sorgerà un complesso residenziale: «Tra le opere che si chiederanno al privato - sottolinea l'assessore - ci sarà anche una rotatoria risolutiva del problema intersezione con via San Carlo».
In via Serraglio, piccola stradina del quartiere di Molinello sotto il cavalcavia della superstrada, si è preferito puntare sul terziario. «Siamo vicini alla Milano-Meda - spiega Vaghi - non ha senso costruire delle case, meglio qualcosa di diverso magari che so un albergo». Infine in via Ticino, alle spalle del noto locale pubblico "Disco Italia", a Molinello, saranno realizzate nuove abitazioni e lo stesso accadrà anche in via Mariani, piccola stradina non lontano da via Locatelli, a ridosso dei binari della Seregno-Saranno.
Cristina Marzorati


Scuolabus 
Non si cambia Bonfanti: darò battaglia

Se non si trattasse di un tema delicato, il trasporto scolastico, se non coinvolgesse un'impresa locale, la Saab, potrebbe essere la perfetta commedia degli equivoci. Invece è più reale che mai il continuo scendere e salire dagli scuolabus degli studenti di Cesano Maderno, perché se la Golden-Pozzoli alle porte di settembre si era aggiudicata il servizio, se la Saab aveva poi vinto il ricorso al Tar, se anche il Consiglio di Stato in prima battuta aveva dato ragione all'azienda cesa-nese, ora entrando nel merito lo stesso Consiglio di Stato ha fatto retromarcia e i bus che viaggiano sulle strade cesanesi, possono essere soltanto della Golden-Pozzoli. Franco Borianti, tra i titolari della Saab, promette battaglia e sente puzza di bruciato:
«Come può il Consiglio di Stato contraddirsi dopo sole due settimana? Assurdo. Ho già depositato controricorso al Tar della Lombardia. Non è possibile confermare la sospensione dell'assegnazione alla Golden, come aveva fatto il Tar, e poi quando si entra nel merito della sentenza, ritenere che è meglio tutelare il trasporto piuttosto che l'azienda e tutto cambia ancora. Il Consiglio di Stato non ha capito, il servizio non è mai stato sospeso. Dopo la sentenza del Tar siamo subentrati noi, ma questo forse non lo sanno? Scriverò al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e al ministro di Giustizia, chiederò i danni. Qui si sta evidentemente soffocando un imprenditore locale».
Cristina Marzorati

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